Fratelli Tutti: a messa si riunisce la comunità del lavoro

In una lettera trasmessa ai vescovi italiani, l’Associazione San Giuseppe Imprenditore promuove la celebrazione della santa messa “Fratelli Tutti” domenica 3 maggio in tutte le parrocchie d’Italia, dopo la celebrazione civile del Primo Maggio, festa del lavoro, che nel tempo ha progressivamente smarrito la sua dimensione spirituale. La messa Fratelli Tutti è dedicata agli imprenditori, ai lavoratori, alle partite Iva, alle loro associazioni di rappresentanza e a tutte le realtà che compongono la “comunità di lavoro”. «E’ un’occasione preziosa per ritrovare, nella luce del Vangelo, l’unità di un mondo spesso segnato da tensioni, sfiducia e frammentazione; un momento per riconoscere che il lavoro, quando è vissuto nella fede, diventa luogo di incontro, di dignità e di speranza», dichiara Lorenzo Orsenigo, presidente Asgi. L’ispirazione è nata dalle parole di Papa Francesco pronunciate a Genova nel 2017, nello storico stabilimento dell’Ansaldo, quando ricordò che “non può esserci buona economia senza buoni imprenditori”. Da quell’invito è germogliata, nel comitato promotore presieduto dall’imprenditore Renato Goria e accompagnato dall’assistente ecclesiastico padre Luigi Testa degli Oblati di san Giuseppe, la proposta della Messa Fratelli Tutti, già celebrata nelgli ultimi due anni con frutti di comunione, riconciliazione e fiducia rinnovata, presieduta dai cardinali Emil Paul Tscherrig e Peter Kodwo Happiah Turkson.

Perché una messa che richiama l’enciclica “Fratelli Tutti”? La celebrazione desidera sanare, nella preghiera, la frattura storica tra imprenditori e lavoratori; riaffermare che il lavoro è per l’uomo, e non viceversa (Laboremexercens, n. 6); valorizzare l’impresa come comunità di persone, chiamate a collaborare e non solo a produrre; affidare a san Giuseppe – patrono della Chiesa, dei lavoratori e dell’impresa – le fatiche e le attese di chi ogni giorno costruisce il bene comune; promuovere una cultura del lavoro fondata su dignità, corresponsabilità, solidarietà e fraternità. «La “Messa Fratelli Tutti” – spiega il professor Oreste Bazzichi, docente di sociologia economica alla Pontificia Facoltà san Bonaventura – Seraphicum – non è una celebrazione “di categoria”, ma un invito rivolto a tutto il mondo del lavoro, nelle sue molteplici espressioni. Pregare insieme significa riconoscere che il lavoro non è solo fatica o produzione, ma vocazione, dono, responsabilità e via di santificazione. Significa credere che profitto, mercato e competizione possono essere orientati e trasfigurati dalla solidarietà, dalla giustizia, dalla sostenibilità e dal bene comune. Significa, soprattutto, chiedere a Dio – per intercessione di Gesù e di san Giuseppe – la grazia di umanizzare l’economia, perché nessuno sia lasciato indietro».

Sono già state calendarizzate due messe nella giornata del 3 maggio: la prima ad Asti, presso la chiesa di san Paolo (via XX Settembre) con inizio alle ore 11.15, la seconda a Roma presso la chiesa di san Giuseppe all’Aurelio (via san Giuseppe Marello 5), con inizio alle ore 18. Oltre a imprenditori e lavoratori con le famiglie, alle celebrazioni Sono state invitate le autorità civili cittadine, le rappresentanze delle associazioni datoriali e sindacali, le organizzazioni del terzo settore, come segno di collaborazione tra tutte le componenti sociali ed economiche nel servizio al bene comune. Per informazioni: segreteria@sangiuseppeimprenditore.it.

L’invito di padre Luigi Testa osj alla Messa Fratelli Tutti: https://www.youtube.com/shorts/uPstYOeJ4bg

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